Seconda giornata di Festival


Seconda giornata di Festival

Nelle prove della “The nelken-line” mi sono sentita immediatamente trasportata dallo spirito di Pina Bausch come se fosse stata insieme a noi seguendoci e dandoci indicazioni.

È stato come estraniarsi totalmente e viaggiare all’infinito all’interno dei miei ricordi, quasi perdendomi tra il mio passato, il mio presente ed immaginando il mio futuro. Ho sognato tutti noi performers che camminiamo a ritmo di charleston mimando i gesti delle stagioni in un moto eterno, forse quanto il ricordo stesso di Pina. A vederci da fuori sembravamo pezzi di un’installazione artistica della land art che si muovevano insieme come fossimo uniti da un filo conduttore comune e portatori di un messaggio che io voglio interpretare così:

“Gli esseri umani hanno bisogno gli uni degli altri, come le stagioni sfilano ad uno ad uno portatori di specificità, ma anche di coesione”

 

di Jasmine Giannini e Sara Armati