Luisa Bevilacqua
Il pensiero di Luisa Bevilacqua su "Sicilia"

Qual è la differenza fra domanda e risposta?

Visto il 11/12/2018 | Teatro Fabbrichino, Prato
Articolo redatto nel contesto del progetto Un Gioco da Ragazzi / Teatro Metastasio
Qual è la differenza fra domanda e risposta? Clyde lo sa bene. È da tempo che fa domande. E ora siamo seduti attorno a un tavolo e intraprendiamo una spedizione alla ricerca di un passato perduto. Clyde ci guida, noi siamo a bordo della sua barca e ci fidiamo di lei, provando a ricomporre il puzzle della sua vita. È francese, il che si può dedurre dalla sua ‘r’ e dalle vocali un po’ chiuse. “Sicilia” ripete. Lo dice con una voce malinconica, che ha nostalgia di un passato mai esistito. La domanda è cruda, ma la risposta lo è ancora di più. Clyde ci guarda, a capotavola. Trentatré persone la fissano, in silenzio. Silenzio tombale che si bilancia con i nostri pensieri e le nostre domande, che fanno rumore, tanto rumore. La stanza è nera, buia, come la storia che ci racconta. Il tavolo, però, è illuminato, e insieme a esso le fotografie che mostrano frammenti di Sicilia. Case, anfiteatri, strade. Una terra sconosciuta e inesplorata. Qualcosa le dice che lei appartiene a quel luogo. Forse è intuito, forse è solo curiosità. Le parole volano, fugaci, si allontanano come libellule, eppure così pesanti, vere, crudeli. Solo due anelli portati al dito sono l’anello di congiunzione al suo passato. Ha poi una foto di sua zia. La fa passare tra noi invitati. Se la immagina come una vera e propria donna siciliana. Siciliana. Clyde ci offre del formaggio e del vino. È così che si fa in Sicilia, forse. Improvvisamente ci sentiamo parte di una grande famiglia, persone con storie diverse che condividono un’identità. Una condivisione allegra che viene stroncata dal racconto di un picnic con sua figlia davanti a una tomba. Un momento di spensierata armonia davanti a un uomo morto. Ma non è un uomo qualsiasi, è suo nonno. Arrivata a un punto di non ritorno, decide di fare di tutto pur di sentirsi legata all’ultimo filo invisibile che collega la sua anima a quella del nonno. E nessuno avrà il potere di spezzarlo. Chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo? Clyde cerca il suo passato per costruire un futuro che possa definire la sua anima informe.