Erranti Valdichiana
Il pensiero di Erranti Valdichiana su "Madama B. – Aspettando Butterfly"

La Madama Butterfly in una coreografia danzata

Visto il 06/03/2019 | Teatro Signorelli, Cortona

Sono stato contento di averlo visto. Mi è piaciuta l’idea della protagonista che ballava sospesa al centro della scena. Data la mia lontananza dal mondo della danza, non posso condividere di più. (Alberto)

Sono profano del mondo del balletto, ma lo spettacolo mi è piaciuto perché mi ha dato la possibilità di avvicinarmi a questa arte. Quello che mi è piaciuto più di tutti è stata la coreografia dei corpi che si sono susseguiti nella danza, seppure sia stata un’ anteprima, non mi sono accorto della mancanza di armonia nei movimenti dei corpi danzanti. Mi sono commosso. (Alessandro)

Anche a me è piaciuto molto. L’introduzione della regista coreografa è stata essenziale per capirlo appieno ma era in ogni caso emozionante. Mi è piaciuta l’idea di Madama B. sospesa anche se avrei “limitato” la sua presenza perché ad un certo punto distraeva l’attenzione. Io ho notato la mancanza di “pulizia” di uno spettacolo non consolidato: la non sincronia di alcuni pezzi non mi ha permesso di godere dei momenti dove l’asincronia era voluta, ma nel complesso bellissima esperienza! (Sandra)

Concordo nell’importanza dell’introduzione della direttrice senza la quale sarebbe stato limitante anche per me. Le musiche erano bellissime ed ho trovato un bel contrasto tra classico e moderno. È stato molto impegnativo ma fruibile e molto interessante, in certi punti l’ho trovato davvero espressivo del dramma di una giovane donna. Sono contenta di averlo visto. (Lisa)

Per me è stata una grande emozione. Io adoro Puccini e Madama Butterfly, questa lettura incentrata sulle emozioni della protagonista è secondo me molto efficace pur non essendo un”esperta della danza. Insomma è stata per me un’occasione per una lettura più attenta dell’opera, più vicina alla sensibilità ed ai sentimenti della protagonista. Probabilmente grazie alla sensibilità della coreografa. Mi sono commossa! (Ida)

Ho percepito un corpo, quello della madama Butterfly che non si è mai staccato dall’anima nemmeno dopo la morte, tanto era leggero nei movimenti. Una simbiosi tra corpo ed anima. Ogni volteggio, un’altalena come la vita, alti e bassi. Sicura sino alla fine, determinata. Al momento della morte era un fazzoletto di seta che non fa una piega tanto è forte la sua determinazione. Ho ben presente questa immagine: gli arti che si rilassano, il capo reclinato all’indietro, rievocano un amore composto. Una bella coreografia. Molto bello anche l’inizio con tutti i danzatori, il movimento, le figure che creavano con i loro corpi aiuta a capire il karakiri. Mi è piaciuto anche il breve video introduttivo e le musiche. (Maria Angela)