Diario della prima giornata del festival


Diario della prima giornata del festival

La quarta edizione del Festival dello Spettatore è dedicata ai Maestri, di scuola ma soprattutto di vita.

La prima giornata ha avuto luogo al Cinema Eden ed è volta a celebrare il genio Pina Bausch a dieci anni dalla morte.

La mattina è iniziata con il film “Pina” del regista Wim Wenders, uno spaccato degli spettacoli e delle coreografie dell’artista tramite le interviste dei danzatori che l’hanno conosciuta e hanno lavorato con lei, facendoci conoscere il suo mondo interiore (che ci rimane pur sempre misterioso per la sua complessità).

Nel pomeriggio abbiamo assistito al colloquio fra il giornalista Gianfranco Capitta e la danzatrice Marigia Maggipinto che ci hanno fatto conoscere l’essenza e la parte più intima della donna Pina Bausch, tramite racconti di vita dei suoi pensieri, dei suoi valori, dell’amore e le difficoltà di questo rapporto.

La sera abbiamo visto il film “Sui passi di Pina Bausch” dei registi Linsel e Hoffmann che ci ha fatto scoprire lo spettacolo “Kontakthof” costruito con un cast giovane di non attori e non danzatori; questa scelta lascia un po’ sorridere ma allo stesso tempo riflettere sulla diversa valenza che uno stesso gesto, ad esempio una carezza, può avere in differenti fasce d’età.

Pina Bausch è innovativa, una grande donna  non solo per ciò che ha prodotto in ambito artistico, ma anche per i valori e le forti emozioni che ha trasmesso a chiunque sia stato in contatto con lei.

Pina è un importante modello da conoscere e seguire, quasi un simbolo a dirla tutta, ma sono sicura che potrà sempre essere considerata una grande Maestra.

 

di Jasmine Giannini e Sara Armati